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Comunicati Stampa

Blues Band On Stage, scoppiettante l'esordio del 18/04/2008


Scoppiettante la prima serata del IV Concorso Blues Band On Stage. Ad esibirsi all’Ego Pub di Belpasso venerdì 18 aprile 2 giovani gruppi, che per la prima volta si sono confrontati con le selezioni del Concorso organizzato dall’Associazione Sicilia Blues e dal Comune di Mascalucia, in collaborazione con la Regione Sicilia e la Provincia Regionale di Catania.
Primi a calcare la scena i Borderline, gruppo rock-blues, caratterizzato dalla voce graffiante ed aggressiva di Sal Castro, e dalla presenza di Alfio Origlio alla chitarra, Alfio Russo al basso e Arturo Terranova alla batteria.

Abbiamo deciso di denominarci Borderline – spiega il leader del gruppo Sal Castro – perché volevamo indicare quella linea impalpabile che segna i confini originari dei vari generi musicali (jazz, blues, funk, latino e rock), ma che oggi diventa sempre più evanescente. Per tale motivo cerchiamo di essere appropriati ai diversi palcoscenici in cui ci esibiamo, adattando il nostro repertorio in base alle esigenze contingenti e al tipo di pubblico. Per noi i gusti di coloro che assistono ad un nostro spettacolo sono sovrani – continua Sal Castro. Non riusciremmo a suonare senza uno scambio vicendevole e gratificante tra pubblico e musicisti.

Cos’è per voi il blues?

E’ una sorta di linguaggio universale che ci consente di abbattere le barriere e di comunicare anche con chi non parla la tua stessa lingua. Realizziamo una musica allegra e divertente, ma anche arrabbiata e senza fronzoli. Il blues è per noi un genere “perfetto”: un contenitore che custodisce tutti i generi più noti ed importanti. La nostra è una musica che si mescola e contamina continuamente con altri stili, in modo da appassionare e coinvolgere il nostro pubblico.

Quali sensazioni vi suscita suonare le cover dei grandi della musica blues?

Da “Current situation” di Joe Bonamassa a “Tired of talkin” e “Start it up” di Robben Ford, o a “Pride and joy” di Steve Ray Vaughan suonare musiche immortali ci arricchisce ed inebria, stimolando anche la nostra verve creativa. Esibirsi con le star internazionali nell’Etna Blues Festival di luglio sarebbe per noi un’esperienza indelebile.

Altra giovane band catanese rock-blues, fortemente influenzata dai pionieri del genere (B.B. King e Buddy Guy su tutti), è quella dei Money for blues.

Un nome scelto in omaggio a “Money for nothing” del gruppo Dire Straits – evidenzia il giovanissimo e talentuoso chitarrista Carmelo La Manna, che nel padre vede il suo punto di riferimento insostituibile.

Tra i brani suonati “I go crazy” di Buddy Guy, la preferita dal gruppo. Ed ancora “The sky in crying” di Steve Ray Vaughan, “Man of many words” di Joe Bonamassa, “Rock me baby” di B.B. King e “Catfish blues” di Muddy Waters.
Come definireste la vostra musica?

Sicuramente creativa, istintiva e multietnica. E’ contaminata e poliedrica in quanto è un miscuglio di richiami, derivazioni, suggestioni provenienti anche da altri generi musicali.

Ciò che volevamo mettere in evidenza anche attraverso il nome della nostra band – precisa il batterista Daniele Gagliano – è che per chi fa blues non contano le apparecchiature o i soldi, ma l’anima. Sono fondamentali le emozioni che ci spingono a suonare tra la gente. Il blues va sentito dentro, come se una forza irresistibile ti costringesse a sfogare ciò che hai dentro e dimenticare i problemi di ogni giorno.

Cosa provoca in voi la musica blues?

Un enorme trasporto – afferma Daniele Casabianca, la voce dei “Money for Blues” – ma anche pathos e condivisione. E’ quasi un “nirvana”, un “porto tranquillo” in cui rifugiarsi. Un mezzo straordinario per conoscere se stessi anche nelle pieghe più recondite del nostro animo.
Per Gaetano Carluzzo (al basso) <<è sufficiente una nota per smuovere il cuore, far commuovere e immalinconire oppure suscitare grande allegria e calore umano >>.

Cosa significherebbe suonare con le star internazionali presenti a luglio all’Etna Blues Festival di Mascalucia?

Non certamente un punto di arrivo, bensì di partenza. Sarebbe un traguardo eccezionale per apprendere, maturare e migliorare.


Mascalucia, 18/04/2008

Foto


Associazione Sicilia Blues All Right Reserved. Testi e foto Pietro Nicosia e Biagio Scaletta. Sito realizzato da Studio Vitale