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Comunicati Stampa

Blues Band On Stage, ecco i nomi dei finalisti del 18/04/2008


Fuori i secondi. Le finali del Concorso Blues Band On Stage, coorganizzato dall’associazione Sicilia Blues e dal Comune di Mascalucia in collaborazio-ne con Regione e Provincia, conoscono ufficialmente i nomi delle 6 band che si confronteranno nel centro commerciale Etnapolis sabato 24 e domenica 25 maggio. Ecco i nomi dei finalisti: Walking Trees, Marco Gioè and the Shotgun, King’s Bros, Cjmbaljna Blues Band, Slaw Drags e Blues Inside. Il Pre-mio Ultimoda è andato al chitarrista dei Money for blues Carmelo La Manna.
Giovedì 15 maggio a Siracusa si è registrata la penultima tappa prima delle finali. Protagonisti dell’avvincente happening musicale i siracusani Vince Licciardo & Jolly Roger e i materani Slaw Drags.
“Ciò che ci interessa è divertire e coinvolgere il pubblico – sottolineano all’unisono Vince Licciardo e Angelo Di Ciocia, frontman della band aretusea e di quella proveniente dalla Basilicata".
E’ stata la band di Matera ad aprire la serata con i brani “Forty day forty night” e “Hoochie Coochie Man” di Muddy Waters e “Blues with a feeling” di Little Walter. “Slaw Drags – argomenta il chitarrista Angelo Di Ciocia – indica un “trascinarsi lento”, che è il simbolo della vita di tutti i giorni, svecchiata e rivitalizzata però dalla commistione che avviene attraverso la nostra musica tra blues rurale ed elettrico. Non ci interessa il tecnicismo di maniera: per noi la musica è immediatezza e vivacità, calore e freschezza, tristezza e allegria”.
“Ci opponiamo con forza a coloro che sostengono che il blues sia una musica di nicchia – sbotta Di Ciocia – perché gradualmente questa musica passionale, coinvolgente ed intima riesce a coinvolgere un pubblico vasto ed eterogeneo. Peraltro, la definizione musica di nicchia trova credibilità solo in Italia. Fuori dai confini nazionali il blues viene apprezzato al di là di preconcetti e ingessati schematismi”.
Dello stesso avviso il gruppo siracusano “Vince Licciardo & Jolly Roger”, band molto giovane con una “voglia matta di appassionare il pubblico e regalare momenti di gioiosa spensieratezza”.
Com’è nato l’amore per il blues?
“Attratti inizialmente da sonorità rock – spiega Vince Licciardo - siamo stati folgorati subito dopo da un sound che sprigiona energia vitale, movimento, libertà da imposizioni ideologiche e rigide vessazioni a cui siamo costretti dalla vita di tutti i giorni. Il nostro è un approccio che, al di là delle sonorità tipiche degli anni ’50, apporta elementi moderni ed innovativi con effetti di chitarra se possibile più crudi e non cremosi”.
Lo stile che prediligete?
“Il nostro genere tende allo shuffle degli Aerosmith e dei Doors – sottolinea Vince Licciardo - ma con un brio e un’energia che è riconducibile al nostro modo di vivere istrionico e avventuroso”.
Venerdì 16 maggio gli applausi del pubblico presente all’Osservatorio del Circolo Happy Family di Mascalucia sono stati tutti per Blues Inside e Jade & The Others. Hanno inaugurato la serata i Blues Inside, band nata nel 2007 che ha proposto brani classici, tradizionali ed immortali del repertorio blues: da Muddy Waters a Ray Charles, passando per B.B. King, Jimi Hendrix e James Brown.
Come ricordate l’esperienza vincente dell’Etna Blues Festival dell’anno scorso?
“Con ineffabile emozione – ricorda il cantante Alessandro Anastasi. Aprimmo la serata in cui si esibì la grande Sandra Hall e ci tremavano le ginocchia per il fascino della rassegna musicale internazionale e per la folla oceanica presente all’evento. Siamo consapevoli di essere un gruppo emergente e non possiamo paragonarci alle grandi stars presenti sul panorama mondiale. Ci ha esaltato però l’idea di esserci e suonare sullo stesso palco di artisti stratosferici”.
Perché la scelta di suonare un blues tradizionale?
“Amiamo il blues classico senza tuttavia trascurare le melodie rhythm and blues o soul-blues”.
Jade & The Others è stata la se-conda band a calcare il palcoscenico dell’Happy Family di Mascalucia. Formazione navigata, nata nel 1998, è specializzata non solo in musica dark-malinconica, ma anche in brani inediti che trattano temi molto impegnativi, come l’Aids, “di cui si ammala la protagonista di “Amica mia”, o Elisabeth che narra il conflitto interiore della grande regina, figlia di Enrico VIII, esempio paradigmatico della donna che entra in possesso del potere, ma deve barattarlo con la propria femminilità”.
Con i vostri brani prendete di mira anche il conflitto medio-orientale.
“In Linea di confine narriamo la storia di un ragazzo palestinese e una ragazza israeliana che saltano in aria in seguito ad un attentato terroristico a Gerusalemme. Dimostrazione paradossale di come si può morire, sebbene innocenti, a causa di un conflitto che appare irrisolvibile. Per noi insomma il blues è spensieratezza e allegria, ma anche approfondimento sui tanti problemi che caratterizzano il nostro mondo”.


Mascalucia, 18/04/2008

Foto


Associazione Sicilia Blues All Right Reserved. Testi e foto Pietro Nicosia e Biagio Scaletta. Sito realizzato da Studio Vitale