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Comunicati Stampa

Etna Blues Festival 2008, successo della nona edizione del 14/07/2008


Mascalucia - Spettacoli straordinariamente coinvolgenti caratterizzati da un alto spessore qualitativo e impreziositi da artisti capaci di regalare al pubblico un concentrato unico di emozioni a ripetizione. Così la folla oceanica (4 mila presenze circa, tra venerdì 11 e domenica 13 luglio) ha decretato l’ennesima consacrazione per l’Etna Blues Festival, autorevole evento ormai consolidato che appassiona un pubblico assai vasto ed eterogeneo.
La kermesse organizzata dall’Associazione Sicilia Blues e dal Comune di Mascalucia in collaborazione con Regione e Provincia e presentata da Silvia Ventimiglia, ha visto alternarsi sul palco band italiane e straniere precedute da gruppi italiani di supporto, che hanno rivelato un talento inaspettato per giovani band con una carriera davanti. L’esordio è stato affidato, venerdì 11 luglio, ai Cjmbaljna Blues Band, frizzante band umbra e ai giovanissimi King’s Bros, gruppo nisseno che ha già all’attivo alcune partecipazioni di successo nell’ambito di noti concorsi e festival. Ciliegina sulla torta nella prima serata è stata la performance dei Nine Below Zero, cult band del British blues che ha infiammato il pubblico con un sound esplosivo. La sincronia con cui la band londinese ha sciorinato brani propri e cover immortali ha fatto sì che il pubblico restasse incantato e pienamente coinvolto.
Sabato 12, prima dell’elegante Bettye Lavette, signora e regina del soul blues che ha poco da invidiare alla mitica Aretha Franklin, è stata la volta di Umberto Porcaro & the Rollercoaster e della sorpresa delle selezioni di Sicilia Blues: i briosi Hot 4 blues.
Infine domenica 13 luglio è toccato ai vincitori del Concorso Blues Band On Stage, Marco Gioè and the shotgun, provenienti da Caltanissetta e agli eccellenti professionisti calabresi Walking Trees, che, dopo i riconoscimenti ricevuti dall’Associazione Sicilia Blues e dal Comune di Mascalucia, tra cui il premio Muddy Waters, hanno preceduto l’esibizione stratosferica di Willy Deville che, con la sua Mink Deville band, ha dato vita ad uno spettacolo definito da critica e pubblico “di un altro pianeta”. Il pirata metropolitano ha variato e miscelato con la sua voce aspra e intensa al tempo stesso, stili e generi diversi, apparentemente inconciliabili. Con ritmi che spaziavano dal country al soul, dal rock al blues, sotto il segno di una musica latina in salsa flamenco-portoricana capace di regalare freschezza ed energia, Deville ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico, il quale quasi in preda ad una forza incontrollabile, si è riversato capillarmente ai piedi del palco per applaudire un artista magari un po’ sopra le righe e con modi da star, ma che vale la pena di ascoltare per le emozioni a profusione che riesce a regalare. Lo sguardo apparentemente spento, ma allusivo e carico di forza interiore, Deville è artista navigato ed esperto, che non perde mai il suo tipico sense of humour, sia quando chiede a sorpresa poco prima della sua performance il burro d’arachidi, sia allorchè infiamma la folla in delirio. Il suo temperamento non tradisce le attese allorché inizia a dialogare con il pubblico, a cui non risparmia se è il caso alcune battute da consumato protagonista e a cui al termine dello spettacolo regala rose in segno di perfetta sintonia.
“Vi prometto anche per pochi istanti il Paradiso” – aveva anticipato, con piena consapevolezza dei propri mezzi, il cantante newyorkese, che è anche chitarrista e armonicista impareggiabile. Da “So so real” e “You gotta the world in your hands” a “I’m gonna do something the devil never did” fino a cover del calibro di “Hey Joe”, Deville ha realmente elettrizzato il popolo del blues riunitosi al campo sportivo Bonajuto Somma di Mascalucia. Ballate venate di country e permeate di soul si sono mischiate a melodie dolcissime e commoventi, eccelsi brani in stile flamenco che fanno pensare ad uno stile del tutto indipendente forgiato dall’artista.
In definitiva, la sua arte non è omologabile a quello di altri musicisti, a cui Deville si ispirò ad inizio carriera, ma che poi ha dimostrato nei fatti di saper superare con slancio.

Biagio Scaletta


Mascalucia, 14/07/2008

Foto


Associazione Sicilia Blues All Right Reserved. Testi e foto Pietro Nicosia e Biagio Scaletta. Sito realizzato da Studio Vitale