L’Associazione Sicilia Blues nasce a Catania l’8 aprile
1988 in un periodo storico particolarmente propizio per la diffusione
della musica afro-americana in Italia, foriero dell’affermazione
di artisti siciliani e italiani in campo nazionale.
Il sodalizio si inserisce nell’ambito dello “Spaghetti Blues”,
espressione che indica il movimento musicale costituito da associazioni,
musicisti ed autori blues operanti in Italia, particolarmente attivi
negli anni ’80 quando proliferano Festival e rassegne di settore,
al seguito del Pistoia Blues e della rivista “Il Blues”
diretta da Marino Grandi.
Sicilia Blues si pone, sin dai primi vagiti, alcuni obiettivi fondamentali:
allestire un proprio festival nazionale, promuovere i musicisti siciliani,
diffondere la cultura blues. La filosofia di fondo è quella di
presentare i vari filoni del genere: dal blues rurale alle sonorità
del rock-blues, dal Rhythm & Blues alle varie contaminazioni.


Il debutto è datato 6 maggio 1988 con “Rock Blues Concert”
rivolto a formazioni isolane di vario genere; da lì a qualche
mese vede la luce l’Etna Blues Festival: al cospetto del vulcano
sono chiamati ad esibirsi musicisti italiani e stranieri di punta, accanto
ai quali trovano spazio le leve isolane delle “dodici battute”.
Fra l’88 ed il ’92 calcano le scene del festival Robert
Lee Burnside, Phil Guy, Joe Hughes, Terry Simien, Adrian Burns, Arthur
Miles, Cooper Terry, James Thompson, Mike Cooper, Hans Blues & Boogie,
Maurizio Bonini, Model T Boogie, Blue Stuff. Negli anni ’90, Sicilia
Blues, esce dai suoi orizzonti e propone alcuni concerti di musica classica
per chitarra e flauto.
Un lungo silenzio caratterizza gli anni successivi; nel 2004 Sicilia
Blues ritorna con il gospel di Earl Bynum.

L’anno successivo la prima edizione di Blues Band on Stage (rivolta
ai musicisti emergenti) e l’Etna Blues Festival 2005 con Carey
e Lurrie Bell, Li'l Brian & The Zydeco Travelers, Gai Bennici Blues
Band, Adel's, Popa Chubby, Carlotta Proietti & Red Mountains Blues
Band ed una serata dedicata alla ricerca sul cancro nel ricordo dell’armonicista
catanese Ezio Pirrone, che fu di scena nell’Etna Blues Festival
del ’90. Invariato lo schema per il 2007 con l’allestimento
di Blues Band on Stage e dell’Etna Blues Festival nel quale infiammano
i concerti di Marcia Ball, Corey Harris, Mem Shannon e Bryan Lee.

Nel
cartellone 2007 dell’Etna Blues Festival giunge una leggenda del
Blues Bianco: John Mayall scortato dai fidi Bluesbreakers. Il concerto
del “Leone di Manchester” registra la più alta partecipazione
di sempre ai concerti del festival. Nella tre giorni anche il talentuoso
Joe Bonamassa e l’eclettica Sandra Hall accompagnata dalla Gnola
Blues Band di Maurizio “Gnola” Glielmo e le formazioni del
concorso Blues Band on Stage 2008.

Altro campione del blues (e derivati) nell'edizione 2008 dell'Etna Blues Festival. Il numerosissimo pubblico presente al campo sportivo Bonajuto Somma ha riservato ripetute standing ovation alle ballate country, verniciate di soul del pirata metropolitano. Altri momenti straordinariamente ricchi di cultura e divertimento per gli spettatori le esibizioni della "Regina del soul blues" Bettye Lavette e dei Nine Below Zero, band inglese specializzata in un soul-blues d'alta scuola. Ad accompagnare le band straniere i vincitori del IV Concorso Blues Band On Stage: Walking Trees, Marco Gioè and the Shotgun, Hot 4 blues, Umberto Porcaro & the Rollercoaster (che hanno rimpiazzato al fotofinish gli Slaw drags), King's Bros (Brothers) e Cjmbaljna Blues Band.